Case costruite in pochi giorni con i pannelli in legno Xlam.

Grande affluenza nei primi due giorni della 7^ edizione di Legno&Edilizia in Fiera a Verona. La biennale internazionale sull’impiego del legno nell’edilizia sta richiamando pubblico e operatori professionali per le tante soluzioni innovative finalizzate al risparmio energetico, alla salubrità, ai prezzi e ai tempi assolutamente competitivi delle costruzioni; con macchine in funzione, tipologie di essenze, materiali e accessori per i tetti e per la carpenteria. I visitatori avranno tra l’altro modo di conoscere da vicino il “mitico” Xlam, acronimo di Cross laminated timber che indica i pannelli di tavole di legno massiccio incollate incrociate, tavole usate per costruire edifici a più piani (materiale classificato secondo la norma EN 14081-1).

Di Xlam, nuova frontiera delle costruzioni in legno, si è parlato oggi in uno specifico convegno organizzato da sei aziende italiane (Uniteam, Spavenello, Sormec 2000, Dalso Tech, Purbond e Oest– 280 gli iscritti- che hanno interpellato il Consorzio trentino Sofie Veritas, l’Istituto CNR Ivalsa (Valorizzazione del Legno e delle Specie Arboree) di Trento e l’ente di certificazione austriaco Holzcert.

Il direttore di Sofie Veritas Marco Benedetti, ha ricordato che quel consorzio di costruttori di case in legno, nato nel 2008, impiega il sistema costruttivo Xlam con la collaborazione scientifica del CNR Ivalsa e si avvale esclusivamente di abeti rossi essiccati e piallati prelevati da foreste certificate. Le caratteristiche dei pannelli così costruiti consentono elevate prestazioni meccaniche, basso consumo energetico, resistenza al fuoco e ai sismi, elevato comfort acustico, notevole durata e vantaggioso rapporto costi- benefici: tutti vantaggi certificati dal marchio Sofia.

Circa i pannelli Xlam il direttore CNR Ivalsa di San Michele all’Adige (Tn) Ario Ceccotti ha spiegato che dopo soli 10 giorni di cantiere, una palazzina di quattro piani è già al tetto. “Ma i vantaggi sono anche molti altri: la disposizione incrociata del legno dà ottime prestazioni meccaniche e un buon isolamento termico; la robustezza della struttura risulta più accattivante per il consumatore europeo; inoltre la sicurezza rispetto a incendi e terremoti è stata scientificamente provata da esperimenti condotti nei laboratori giapponesi di Tsukuba”. Martino Negri ricercatore del CNR Ivalsa, ha parlato di Xlam come di “Pannello ingegnerizzato, in cui legno, colle e sistema ingegneristico dominano le caratteristiche naturali dell’essenza”; e ha spiegato come riconoscere i punti deboli del legno: i nodi che non solo definiscono la direzione della fibratura, ma anche l’indebolimento strutturale.

A proposito di certificazione per la marcatura CE dei pannelli Xlam, Andrea Zenari dell’istituto Holzcert, ha detto che è indispensabile richiedere il benestare tecnico europeo ETA. Le prove iniziali (resistenza meccanica e stabilità, sicurezza ignifuga, igiene, salute e ambiente, sicurezza nell’impiego, protezione acustica, risparmio energetico e ritenzione del calore) per l’ottenimento della certificazione vanno svolte in un laboratorio notificato: laboratorio che per l’Italia è solo quello dell’Istituto Ivalsa di San Michele all’Adige (Tn). In conclusione il relatore ha evidenziato uno studio da cui è emerso che ogni casa di 80 metri cubi immagazzina 20 tonnellate di anidride carbonica all’anno, pari a quanta ne viene emessa in un giorno dalle auto in un tratto della Valsugana.

Sabato a Legno&Edilizia in Fiera

Sabato 19 marzo alle 10,30 in sala A (galleria 10) convegno La casa sull’albero, organizzato dal Metadistretto Veneto dei Beni Culturali. Inoltre l’iniziativa Ecoating wood, evento organizzato dall’Associazione Nazionale Verniciatori; mostra degli elaborati del concorso Un motto & un logo rivolto a studenti degli istituti superiori del Veneto e promosso da Istituto Tecnologia dell’Architettura dell’Università IUAV di Venezia e dalla rivista online di Tecnologia dell’Architettura.