Fervono già i preparativi per la settima edizione di Legno&Edilizia che si svolgerà nel periodo 17-20 marzo 2011. Sarà un’edizione che, pur confermando gli obiettivi ed intenzioni strutturali della Manifestazione, dovrà ancor più incidere sull’impiego consapevole del legno nel nostro Paese, dove il suo consumo ha raggiunto i livelli quantitativi dei Paesi del Nord.
Interpellato a questo proposito, l’arch. Franco Laner, ordinario all’Università Iuav di Venezia e storico collaboratore di Legno&Edilizia, titolare dell’unica cattedra universitaria sulle costruzioni di legno ha così sinteticamente delineato i contenuti che prefigura per confermare l’aspetto scientifico e didattico, che fin dalla sua nascita Legno&Edilizia si è data.
"Credo sia maturo un cambio di paradigma per il legno nel nostro Paese. Così come le NTC ( “Norme tecniche per le costruzioni”, D.M. 14 genn. 2008) hanno legittimato il legno sotto l’aspetto normativo, è necessario legittimare e diffonderne l’insegnamento. Infatti solo in pochissime scuole superiori (geometri, periti edili) oppure corsi di laurea di architettura o ingegneria, brevi o specialistici il legno viene insegnato (dieci su più di mille!). Perciò le Ditte del legno sono costrette a fare supplenza organizzando corsi, seminari e convegni. Questa encomiabile promozione però cura il male –la poca conoscenza e cultura del legno- troppo tardi! È necessario intervenire nell’insegnamento di base, perciò mi piacerebbe che a Legno&Edilizia ci fosse una giornata di studio dedicata ai docenti tecnici: insegnare a chi insegna!
Se l’insegnamento del legno è assente dai programmi è anche perché chi insegna non l’ha studiato. Ma se noi troviamo il modo di coinvolgerli, assisterli, faremo un’opera di prevenzione assai diversa dall’aggiornamento professionale di chi a scuola non andrà più!
Questo obiettivo ha motivazioni ovvie per chi guardi al successo del legno con disincanto. Il successo del legno è ancora moda, affare, non cultura. Esso gioca su temi, pur sacrosanti, come la sostenibilità, l’ecologia, il risparmio energetico. Su paure, sul senso di angoscia collettiva, come il terremoto o la distruzione dell’ambiente e del pianeta. Si trascura invece l’approfondimento delle caratteristiche peculiari del legno, non solo quelle positive, come alcune prestazioni meccaniche, la duttilità, l’inattaccabilità chimica, la resistenza al fuoco, ecc. e si bypassano i problemi, come la durabilità, la reazione al fuoco, il basso modulo di elasticità, l’alta dispersione delle caratteristiche di resistenza. Se si conoscono le difficoltà, si superano. Tacendole si va incontro al disastro.
Non dunque solo spot sul legno!
Come corollario di questo pensiero, ad esempio, mi piacerebbe che il Concorso della prossima edizione –ogni edizione è stata caratterizzata da un concorso rivolto agli studenti – avesse per oggetto una proposta promozionale che cogliesse l’essenza del legno nelle costruzioni. Una immagine, uno slogan o entrambi, in modo che il legno non sia visto solo come materiale caldo, suadente, vivo, complice, bello, ecologico, rinnovabile, ecc. ecc., ma che abbia in sé ragioni meno consunte ed obsolete per la sua promozione.”
Effettivamente Legno&Edilizia nasce con l’intento di promozione della cultura del legno e di non essere solo fiera merceologica.
Ogni edizione è stata contraddistinta da convegni, sempre gremiti all’inverosimile e partecipati, pedagogico-didattici sull’impiego tecnico-scientifico del legno, su concorsi rivolti ai giovani, che hanno dimostrato tutto il potenziale che è possibile tirar fuori dalla freschezza dei nostri studenti. Nella passata edizione del 2009 ha visto la luce il Vademecum case di legno, redatto pensando all’utente e solo di riflesso al costruttore. La ricerca, condotta da diverse competenze universitarie (progetto, tecnologia, fisica ambientale, economia, produzione edilizia) non è uno spot sul legno, bensì spiegazione e approccio critico alle costruzioni di legno e indicazione di soluzioni conformi.
Legno&Edilizia è una fiera sul legno, ma con un dichiarato fine aggiuntivo, quello di promuoverne le conoscenze, specie fra le nuove generazioni di tecnici.