Manca un anno al taglio del nastro dell’VIII edizione di LEGNO&EDILIZIA e la manifestazione conferma il proprio ruolo di leader di un comparto, quello legato alle costruzioni di legno, destinato ad assumere sempre maggiore peso nel settore dell’edilizia.
L’ultima edizione, quella del 2011, ha sancito un successo che è andato ben oltre le previsioni e ha lanciato un segnale forte al mercato. La prossima edizione di LEGNO&EDILIZIA, biennale organizzata da Piemmeti SpA, avrà luogo a Verona dal 14 al 17 marzo 2013 e mostrerà le ultime novità di un modo di costruire adatto per qualsiasi applicazione, dall’edificio multipiano alla villa di pregio ai progetti per il social housing.
L’attenzione suscitata dal legno, dalle prestazioni e dalle tante possibilità che offre in edilizia, è indice del diffondersi di una cultura che ha conquistato il mondo della progettazione come punto di forza per un’architettura sostenibile ed eco-compatibile, indirizzata a sfruttare le più avanzate tecnologie energetiche in modo integrato. Già ora le previsioni per il 2013 lasciano sperare in un sensibile aumento del numero dei visitatori interessati alla manifestazione, professionisti, progettisti e operatori del settore, che nel 2011 sono stati oltre 21.000 di cui molti provenienti dal Sud dell’Italia e moltissimi anche stranieri.
Del resto il legno in edilizia è in controtendenza rispetto alla crisi e le prospettive del comparto sono positive. Infatti, è aumentata l’importanza data a questo materiale da parte degli operatori come del grande pubblico, nell’ambito delle attività di costruzioni; ciò rappresenta un cambiamento molto significativo per l’edilizia in Italia sia nel settore della produzione di edifici ad alta efficienza energetica sia per le possibilità di sviluppo anche in relazione al social housing, la modalità costruttiva che integra alte prestazioni di risparmio energetico con costi contenuti. Il trend è stato confermato anche dall'indagine condotta nel 2010 dallo Studio Paolo Gardino Consulting per PromoLegno. La ricerca ha analizzato l'andamento dell'edilizia in Italia per arrivare a una previsione di come potrà essere il mercato in questo settore da qui al 2015.
La fotografia del mercato che verrà
Secondo la Ricerca Gardino, tra il 2006 ed il 2010 il numero di abitazioni di legno, intese come residenza di un solo nucleo famigliare, è quintuplicato ed è destinato a crescere del 50% nei prossimi 5 anni; le abitazioni tradizionali, invece, hanno subito un calo del 40% e si stima che recupereranno nello stesso periodo solo il 30%. Le previsioni sono positive anche per gli edifici di legno destinati ad accogliere da 3 a 8/10 abitazioni il cui numero dovrebbe aumentare considerevolmente.
La Ricerca ha differenziato l’analisi tenendo conto degli edifici realizzati per l’emergenza del terremoto avvenuto in Abruzzo nel 2009. Considerando gli edifici di legno realizzati per l’Abruzzo la percentuale delle case di legno sul totale del fabbricato in Italia è stata nel 2010 del 17%; se non si conta l’apporto della ricostruzione post-sisma, la percentuale delle case di legno è comunque del 8,5%. Si tratta di risultati di tutto rispetta senza contare che l’analisi non comprende volutamente le grandi strutture di legno, un elemento di notevole peso poiché questo materiale ha raggiunto, nel settore non residenziale, un utilizzo addirittura superiore a quella del settore abitativo tanto che le previsioni in questo ambito sono più che ottimistiche: +70% nei prossimi 5 anni. Le regioni in cui il legno in edilizia è più diffuse sono il Trentino-Alto Adige, il Veneto e la Lombardia, seguono l’Emilia Romagna, il Friuli, il Piemonte e l’Abruzzo.
I numerosi vantaggi offerti dalle case di legno risultano sempre più evidenti sia ai progettisti che ai costruttori anche se in alcuni casi vive ancora il pregiudizio per cui questa tipologia costruttiva è ritenuta lontana dalla tradizione locale che talvolta non contempla l’uso del legno. Si tratta di un preconcetto spesso dovuto alla poca conoscenza della versatilità architettonica di questo tipo di costruzione che è in grado di assicurare efficienza energetica, sicurezza in caso di sisma e velocità di realizzazione senza porre alcun limite al valore architettonico dell’edificio che, anche da un punto di vista estetico, può esprimersi scegliendo comunque il tipo di finitura più appropriato in relazione al contesto territoriale ove deve essere insediato. Infatti, volendo, la struttura lignea può normalmente essere celata dietro a un intonaco che rende indistinguibile un innovativo edificio di legno da quello tradizionale in muratura lì accanto.
LEGNO&EDILIZIA sarà, come di consueto, occasione di meeting tecnici e d’aggiornamento professionale, organizzati da Associazioni, Aziende e Università, che nel corso dell’ultima edizione hanno visto la partecipazione di oltre 1200 convegnisti. Piemmeti sta già lavorando affinché, anche nel 2013, la qualità degli incontri possa essere tale da soddisfare un pubblico particolarmente esigente e sempre più interessato alle costruzioni di legno viste non più solo come edilizia di nicchia, ma accettate come sistema costruttivo contemporaneo, adeguato ai modi e alle esigenze attuali, versatile e flessibile tanto da accontentare qualsiasi necessità ben oltre l’offerta costruttiva tradizionale.
I riflettori sono già puntati su LEGNO&EDILIZIA, l’appuntamento è dal 14 al 17 marzo 2013 a Verona per scoprire il mondo del legno di domani.