Un edificio italiano di sette piani alto 23 metri e mezzo e costruito interamente in legno con 250 metri cubi di pannelli XFLAM, ha resistito a 14 scosse di 6,9 gradi Richter, pari a quelle del terremoto che nel 1995 distrusse la città di Kobe. Le prove effettuate nel 2007 in un centro di ricerca giapponese sono state rivissute oggi in Fiera a Verona nell’ambito della biennale Legno&Edilizia che fino a domenica 17 marzo illustra le notivà internazionali per il settore.
Le prove di terremoto sono state riviste nei filmati realizzati dagli autori del Progetto Sofie del Trentino Alto Adige, illustrati dal direttore del CNR Ivalsa Ario Ceccotti nel grande stand del Trentino.
"Le zone sismiche coprono il 45% del territorio italiano- ha ricordato il ricercatore – e in quelle aree solo il 14% delle costruzioni sono davvero antisismiche. Da cittadini dovremmo pretendere che le nostre case siano tutte garantite contro i terremoti".
Monica Carotta, coordinatrice ARCA Casa Legno, ha quindi illustrato la certificazione di qualità per le costruzioni in legno che presentano benefici prestazionali di tutto rispetto: sono resistenti al sisma e al fuoco, efficienti energeticamente, isolate termo acusticamente, ventilate e confortevoli. Sulla materia legno in architettura, sono intervenuti Monica Armani e Luca Dalla Betta.
Parallelamente, nell’area del consorzio Legno Veneto, l’assessore al Turismo e Commercio Estero della Regione Veneto Marino Finozzi, è intervenuto per ricordare l’impegno per far conoscere il consorzio che riunisce i costruttori di case con in legno: impegno espresso attraverso l’agenzia Veneto Agricoltura.